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"Caccia, gli animalisti a Berlusconi " |
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ROMA Domenica 30 gennaio stop alle doppiette. Dopo cinque mesi si chiude la stagione venatoria 2009-2010 ma si "spara" ancora: è guerra in Parlamento per l' articolo 38 alla legge comunitaria che, di fatto, dicono le associazioni, è un nuovo assalto agli animali. Per questo in 150, tra ambientalisti (come Legambiente, Wwf e Greenpeace), animalisti (come Lipu, Lav, Enpa) e organizzazioni civiche, culturali, sociali, di cittadini, sparse in tutta Italia, si sono rivolti direttamente al premier: «Berlusconi - dicono in un documento – ferma la strage» eliminando l'articolo 38 dalla legge Comunitaria che, tra le altre cose, prevede la cancellazione degli attuali limiti massimi della stagione venatoria, riferiscono le associazioni. Una situazione «inaccettabile» per il ministro dell' Ambiente, Prestigiacomo, in quanto si inserisce «un criterio di discrezionalità da parte delle amministrazioni locali nella fissazione dei calendari dell'attività venatoria. Una misura che può dar luogo ad interpretazioni estensive che sono inconciliabili con le esigenze di tutela del patrimonio faunistico e dell'equilibrio ambientale». Il ministro sottolinea quindi il contrasto con le normative comunitarie e il rischio di aggravare le procedure di infrazione contro l'Italia. Gazzetta del Sud 28/01/2010
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