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LUNIGIANA: Non si placa la guerra sulla Zona di ripopolamento e cattura PDF Stampa E-mail

NON SI PLACA la guerra sulla Zona di ripopolamento e cattura Val di Magra. Alle accuse del consigliere provinciale della Lega nord Cesare Micheloni che chiede la soppressione della «Zrc», replica ora l'assessore alla caccia, pesca e sport della Provincia di Massa Carrara Domenico Ceccotti. Secondo quanto afferma Micheloni in quell'area di 1.531 ettari, istituita il 2 agosto del 1991 che interessa i comuni di Aulla, Podenzana, Tresana, Mulazzo, Licciana, Villafranca, Filattiera e Pontremoli non è stato catturato alcun capo di selvaggina a fronte di finanziamenti (provinciali e non) di centinaia di migliaia di euro. Ceccotti risponde con ironia. «Anziché suggerire a mezzo stampa soluzioni alle quali la Provincia sta lavorando, Micheloni pensi a fornire un contributo alla loro concretizzazione. La piccola selvaggina costituisce sicuramente un problema nella nostra Provincia, dove ormai prevale di gran lunga la caccia agli ungulati e in particolare al cinghiale. La questione pertanto è tra quelle ritenute prioritarie dall'assessorato della caccia. Il consigliere Micheloni invece ha sentito il bisogno di presentare addirittura un'interpellanza sull'argomento direttamente a mezzo stampa. Per quanto riguarda la storia della Zona di Ripopolamento e Cattura, dal 91 in poi, dico con chiarezza che in politica sicuramente si ereditano problematiche di cui è doveroso farsi carico ma si risponde di ciò che ciascuno mette in campo per trovare soluzioni al problema. Indubbiamente l'area ha risposto poco e male alle finalità per le quali era stata individuata e questo a nostro avviso, è da ricercarsi non tanto in problematiche gestionali ma nelle oggettive difficoltà di gestione che una scelta territoriale poco idonea ha comportato: un'area troppo estesa, in zona significativamente interessata da urbanizzazioni e infrastrutture varie con non poche criticità sia dal punto di vista ambientale che per quanto riguarda la possibilità di controllo». Si profilano quindi novità per la Zcr. «Il suo superamento prosegue l'assessore Ceccotti nella sua attuale configurazione è un dato acquisito e condiviso da tutte le componenti interessate del mondo venatorio, agricolo e ambientale. A partire dal settembre 2009, l'assessorato ha istituito pertanto un tavolo tecnico cui partecipano tutte queste componenti, il cui compito è quello di definire le ipotesi di nuove configurazione dell'area, compresi gli aspetti tecnico gestionali. Tenuto conto dei due presupposti politici acquisiti: il superamento dell'attuale configurazione dell'area e l'accordo di massima tra Provincia Atc Tc e Anpill teso a mantenere la zona di rispetto venatorio in territorio Anpil (che non sono istituti a limitazione di caccia di per sé). Nel primo documento di lavoro, oltre a questo, si prevede l'ipotesi di apertura del restante territorio all'esercizio venatorio in maniera programmata. Questa prima proposta di lavoro, inviata a tutti i soggetti interessati prima della fine del 2009, non ha visto voci discordanti, per cui i tecnici di Provincia, Atc ed associazioni dovranno presentare ipotesi gestionali delle due aree, entro il mese di Febbraio (tenuto conto della nuova legge regionale)». Image: 20100121/foto/4846.jpg
La Nazione,  (La Spezia) 21/01/2010

 
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